Mi presento, sono Alessandra e voglio raccontarvi la mia storia.

Appena nata, per vari motivi, non ho ricevuto il battesimo cattolico così come avviene tradizionalmente per tutti i bambini. In quell’occasione qualcuno disse e in un certo senso lo dichiarò sulla mia vita: quando sarà più grande deciderà da sola cosa fare.

Come conseguenza del mancato battesimo, naturalmente, non ricevetti neanche tutta la serie di sacramenti previsti e ciò in un certo qual modo mi discriminava rispetto agli altri bambini ed io, sentendomi diversa, iniziai a frequentare la chiesa per “mettermi in regola”.

Purtroppo all’età di 14 anni mi proposero di accettare, senza alcuna conoscenza e consapevolezza, il “pacchetto completo” di sacramenti (battesimo, comunione e cresima) ma intuendo che in ciò non ci fosse niente di reale e che fosse soltanto una forma senza sostanza, rifiutai.

Questo episodio mi allontanò dalla mia ricerca di Dio e dalla chiesa tradizionale e iniziai a definirmi atea pur non avendo alcuna conoscenza del termine.

All’età di 16 anni a scuola inizia lo studio della filosofia che mi aprì gli occhi sul reale significato del termine ateo. Capii quindi che la mia posizione di atea era, dal punto di vista filosofico, errata e che l’ateo non può definirsi tale perchè dovrebbe avere prove dell’assenza di Dio che in realtà non ha.

La posizione che invece mi calzava a pennello e che filosoficamente è più coerente era l’agnosticismo; senza entrare nei dettagli basti dire che l’agnostico si pone in una posizione di neutralità rispetto all’esistenza o meno di Dio e decide di non prendere posizione senza prove.

Pensavo quindi di aver finalmente trovato una risposta alle mie domande e questa consapevolezza mi accompagnò fino all’età di 21 anni.

Tutto sembrava quadrare alla perfezione nei miei ragionamenti finchè Dio non entrò in gioco e spezzò la mia logica filosofica intervenendo sul mio stesso terreno: mi definivo agnostica perciò cercavo prove e Lui quindi mi diede delle prove, letteralmente mi provò la Sua esistenza. Partecipai ad un seminario sul fidanzamento e il matrimonio in una chiesa cristiana evangelica e anche se l’argomento non si prestava bene ad un incontro personale con Dio in quell’occasione Lui entrò in scena e sentii letteralmente e fisicamente la Sua presenza, un’esperienza che ripetei in seguito un’altra volta nella mia stanza.

Ebbi quindi la prova che cercavo, Lui esisteva davvero ed essendo una vera agnostica ebbi l’onestà intellettuale di ammettere la Sua esistenza ed iniziai così a conoscerlo. Frequentai quindi alcune chiese cercando di conoscere sempre di più il Suo carattere e la Sua personalità.

Dalla fine del 2010 faccio parte della chiesa Grazia e Verità di Potenza e da subito mi sono sentita parte di una famiglia, accolta e accettata così come sono. Grazie a questo ministero ho scoperto pian piano che anche e soprattutto Dio mi accetta così come sono, ora so che il Suo amore per me è incondizionato e reale.

Per concludere nel 2012 si è concretizzata la dichiarazione che era stata fatta su di me quando ero piccola e ho scelto, consapevolmente e senza forzature, di battezzarmi trovando finalmente non una forma ma La Sostanza.

Ciao a tutti, Dio vi benedica.
Alessandra