Comunicare che una reale relazione con Dio è oggi possibile anzi auspicabile!

Il desiderio è fondamentalmente quello di far conoscere che attraverso Gesù Cristo una vita migliore è possibile per ogni uomo. Il primo passo da muovere in questa direzione è forse quello di sgombrare il campo da alcuni fraintesi e miti storici riguardo al cristianesimo ed il suo fondare. Gesù è infatti non tanto il fondatore di un nuovo codice morale e religioso ma piuttosto colui che ci permette di iniziare una relazione con un Dio che si è rivelato.

 

Comunicare che Dio non è adirato con l’uomo nè tantomeno contrariato dall’uomo!

Hai mai notato che nell’immaginario collettivo Dio è rappresentato spesso dall’immagine di un vecchio canuto ma ancora vigile abbastanza da riuscire a far notare agli uomini tutto quello che avrebbero dovuto fare ma non hanno fatto e tutto ciò che non avrebbero dovuto fare ed invece hanno fatto? Certo iniziare una relazione con una persona con queste caratteristiche è “cosa complicata”. La religione infatti essendo per definizione un sistema di regole di condotta e di decaloghi da seguire conduce in maniera naturale ad immaginare un Dio che potremmo definire ANTAGONISTA all’uomo. E’ come dire: si ti ho creato e siccome sei un disastro ti devo sopportare. Sei stimolato ad interessarti ad una persona del genere?
E’ però paradossale che tale immagine cozzi in maniera assoluta con la testimonianza lasciata da Gesù Cristo, così come raccontata dai Vangeli. Questo è, in un certo senso, un caso in cui la realtà supera l’immaginazione giacché tutta la Sua vita, la Sua esperienza sociale, la Sua predicazione, e naturalmente la sua morte sostitutiva per l’uomo parla invece di un Dio visceralmente interessato alla condizione umana. Il discorso diventa tanto più interessante se a questo si aggiunge che Gesù ha detto di rappresentare perfettamente l’essenza di Dio anzi, di ESSERE DIO. Nel 14mo capitolo del Vangelo di Giovanni infatti afferma: “chi ha visto me ha visto il Padre”. Questo significa che tutto quello che Gesù Cristo ha detto e fatto ed il modo con cui ha interagito con le persone è l’esatta rappresentazione della volontà, dei sentimenti e delle attitudini di Dio verso l’uomo.

 

Comunicare che la fede cristiana non si basa su dogmi ma sull’evento più importante della storia della umanità: LA RESURREZIONE DI CRISTO.

La morte fisica suscita probabilmente paure ataviche nella umanità intera . E’ di certo l’esperienza che accomuna assolutamente tutti senza discriminazione di sesso, status sociale, razza e religione. Hai mai pensato che se un Dio esiste Egli dovrebbe poter dimostrare di essere superiore al limite della morte. Gesù ha detto a suo riguardo: “Io sono la via, la verità e la vita” affermando in tal modo non solo di essere vivo ma anche di avere vita in se stesso. Ne consegue che solo l’autore della vita può disporre di una completa autorità verso la vita e la morte al punto da affermare: “Per questo mi ama il Padre, perché io depongo la mia vita per prenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la depongo da me stesso; io ho il potere di deporla e il potere di prenderla di nuovo; questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio». (Giovanni 10:17-18).
La resurrezione di Gesù pone il cristianesimo in una classe a se stante. Molti sono venuti, ed andati, dicendo di avere qualche rivelazione da Dio o di avere un nuovo modo di avvicinarsi a Dio, ma solo Gesù ha conquistato la morte. Questo lo rende unico e lo eleva sopra ogni altro uomo che abbia mai camminato questa terra.